"L'Impronta" di Peschici.
Nel marzo del 2001, su un blocco del molo di Peschici , fu ritrovata la prova del passaggio dei dinosauri.
La sopraintendenza dei beni archeologici della Puglia ed il comune di Peschici, organizzarono la rimozione
e la collocazione del blocco nella piazza del comune. La scoperta dell'impronta la si deve ai geologi dell'università di Ferrara, gli stessi che avevano scoperto le prime impronte garganiche nel territorio di San Marco in Lamis.
Come si è formata e conservata "l'impronta".
Questo ritrovamento è stato possibile grazie a particolari fattori climatici e storici.
Le impronte non si conservano facilmemte all'interno delle rocce, infatti solo condizioni particolari, permettono la loro preservazione,
per avere un'impronta riconoscibile, è necessario la presenza di un substrato particolare e successivamente di un qualcosa che riempia e conservi la traccia del passaggio. Il ritrovamento di queste impronte, è stato possibile in quanto i sedimenti litificati, hanno permesso l'apertura della roccia lungo i giunti di strato. Sugli strati ricavati da quest'ultima operazione, è stato possibile riconoscere vari tipi di tracce: l'impronta reale, la controimpronta, il riempimento e le sottoimpronte. La maggior parte delle impronte garganiche, come pure quella di Peschici, appartengono alla categoria delle controimpronte, le quali sono una sorta di calco naturale dell'impronta reale.
Provenienza e datazione, del blocco con "l'impronta".
Il blocco con l'impronta, non proviene da Peschici, ma è stato trasportato dalla zona estrattiva di Apricena, moltissimi anni fa.
Tale constatazione deriva dal fatto che le rocce presenti a Peschici sono più recenti del Cretaceo (periodo in cui si sono estinti i dinosauri),
rocce più datate si possono trovare a profondità abbastanza notevoli, nel mare che costeggia Peschici, dove sicuramente i dinosauri,
pur avendo lunghe zampe, non sarebbero comunque potuti arrivare.
Dalle caratteristiche sedimentologiche riscontrate nel blocco dell'impronta di Peschici , e dal tipo di impronta, si può ipotizzare che questi sedimenti risalgano al Cretaceo inferiore (120,130 milioni di anni fa).
Per quanto riguarda la famiglia di appartenenza del dinosauro, i dati a disposizione non permettono di distinguere chiaramente
a quale famiglia appartenesse, comunque sia, dalla controimpronta si rileva un accenno di artiglio, il che farebbe pensare all'impronta
di un carnivoro, appartenente alla famiglia degli Allosauridi.
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