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Il Peschiciano, le origini. Tra il X e l'XI secolo, il Mare Adriatico fu una sorta di ponte per le opposte sponde del Gargano e dei Balcani: i contatti e gli scambi commerciali delle popolazioni che le abitavano erano frequentissimi. Gli slavi dalmati si stabilirono sul Gargano e formarono delle colonie, tra cui Peschici e Devia. Il nome stesso di Peschici e` di origine slava: significa, infatti, "sabbia fine" ed il suo dialetto ha conservato vocaboli slavi. II nome Peschici e` citato per la prima volta in un manoscritto del 1053, ritrovato a Devia, situata tra i laghi di Varano e di Lesina, di cui rimane solo una chiesa.
Testimonianza del fatto che, la prima lingua parlata a Peschici , sia stata la slava e` confermato da indecifrabili documenti battesimali, databili intorno al 1500, presenti nella chiesa Madre. Dopo il 1800, con la scolarizzazione obbligatoria, il peschiciano subi` mutazioni tali da far scomparire l'uso di parole slave. Oggi il peschiciano e` un dialetto "italianizzato", poiche`, ad ogni nuova parola del dizionario, aggiunge la sua cadenza, con una piccola differenza alla fine della parola: l'ultima vocale non si pronuncia, mentre si allunga la penultima.
Tracce della lingua serbo-croata, rimangono solo in alcune parole, completamente sconosciute alle nuove generazioni e poco note a quelle precedenti.
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